1

 

Ci sono tanti motivi per essere orgogliosi d’avere incontrato nella propria vita scolastica un professore d’italiano come Angelo Avignone. Io l’ho incontrato. E posso ancora dirmi orgoglioso ch’è stato mio docente.

Né retorica né artificiosa gratitudine. Semplice ragionamento. Avignone è una persona che non ha mai perso il rapporto con il presente. Nel mondo d’oggi tornano preziosi gli insegnamenti come il suo, tanto è “liquida” la realtà che ci circonda. Difficile è viverla, starle dietro, interpretarla. Figuriamoci spiegarla ai più piccoli!

Se a distanza di anni, in generale il suo approccio pedagogico aiuta a districarci dalle nebbie aziendalistiche della scuola neoliberista, i suoi testi operativi diventano oggi preziosi punti di riferimento.

La scuola pubblica odierna non ha gli strumenti per formare noi insegnanti a tradurre e affrontare i mondi contemporanei. Eppure sarebbe importante. Ci aiuterebbe a trarre spunti capaci di modellare la didattica, adeguandola alle nuove realtà sociali da cui provengono i nostri alunni. Certo, servirebbero permessi di studio, spazi e tempi di autoaggiornamento sganciato dalla didattica. Servirebbero soldi. E quelli, nell’era della crisi globale, si spendono per fare le guerre, salvare i privilegi o tamponare le gigantesche falle sociali provocate dalle multinazionali della rendita finanziaria.

D’altronde chi della scuola in Italia governa le risorse, non ha la finalità politica di programmare interventi trainanti in questa direzione. Meglio evitare approcci critici al presente, senza insistere troppo sulle cause dei fenomeni. Piuttosto, spingere insegnanti e ragazzi ad assimilare la necessità di condurre un’esistenza all’insegna del produci-consuma-crepa, adeguando la propria rassegnazione alle inedite e vecchie forme di sfruttamento del lavoro, della vita, dell’ambiente.

Contrastare, dall’interno della scuola, questa tendenza al depauperamento intellettivo, significa liberare nuovi saperi, aggiornare i linguaggi, produrre autonomia di senso e d’intervento, difendendo e praticando sempre la libertà d’insegnare apprendendo.

NAVIGHIAMO NEL PRESENTE è un’antologia di sguardi, un osservatorio sui temi più cari ai ragazzi, stimolanti per la loro coscienza critica; un utile apparato didattico per l’insegnante che vuole sistemare un ragionamento didattico in un impianto condiviso.

Se ancora oggi il “vecchio” Prof riesce a cavalcare agevolmente i linguaggi giovanili, armonizzandoli con la sua austera propensione alla classicità, figuratevi 25 anni fa!

Claudio Dionesalvi

 
 

naviga nel catalogo

Libri eBook Riviste Storia e Testi


Ricerca Avanzata
Area Download
Mostra Carrello
Il carrello è vuoto.
   

Login






Skype

Contattaci tramite skype cliccando sul bottone sottostante

oppure inviaci un'email a info@pellegrinieditore.it My state

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Per saperne di più o negare il consenso a tutti o alcuni cookie CLICCA QUI.

Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie.

EU Cookie Directive Plugin Information