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CAMBIAMENTO DI PARADIGMA


304 PAGINE •
Brossura
Rif.: 88-8101-267-7
ISBN 8881012677
Prezzo: €20,00
CAMBIAMENTO DI PARADIGMA

La ricostruzione trascendentalermeneutica della filosofia moderna
APEL Karl-Otto
Scienze Sociali
Data di pubblicazione : 2005
Tradotto da da Michele Borrelli
Collana : Quaderni Interdisciplinari

La ricostruzione trascendentale ermeneutica della filosofia moderna. A cura di Michele Borrelli. Col suo progetto postmetafisico di fondazione (ultima) di filosofia e scienza, Karl-Otto Apel si propone di ripercorrere le impostazioni di Aristotele, Descartes, Vico e Husserl, nonché della filosofia analitica e sviluppare un terzo paradigma della philosophia prima, un paradigma della conoscenza non più coscienzialistico o soggettivistico, ma intersoggettivo, che si basa tanto sulla comunità argomentativa storica quanto sulla comunità argomentativa ideale (illimitata). In questo suo tentativo originale e unico di ricostruzione/trasformazione trascendentalermeneutica della filosofia moderna, Apel si avvale, tra l’altro, della semiosi triadica (rappresentazione iconica, rappresentazione indessicale e rappresentazione simbolica) delineata da Peirce, per portarsi oltre la semiosi diadica di Kant di una struttura conoscitiva solipsistica (o trascendentalsolipsistica come quella teorizzata da Husserl) concepita, cioè, ancora sulla relazione soggetto-oggetto della conoscenza e recuperare, rispetto ai paradigmi tradizionali della filosofia prima, non solo l’inaggirabile a priori o funzione trascendentale del linguaggio, ma anche l’inaggirabile a priori trascendentale della comunità argomentativa e, quindi, l’intersoggettività come condizione di possibilità di ogni pretesa di validità e di verità. Questa ricostruzione-trasformazione postmetafisica della filosofia moderna su basi trascendentalermeneutiche, ossia trascendentalsemiotiche, pone fine già dall’inizio non solo alla distinzione-opposizione tra scienze dello spiegare (della natura: sapere nomologico) e scienze del comprendere (spirituali: sapere storico) in quanto i due a priori qui menzionati (quello del linguaggio e quello della comunità argomentativa) sono presupposti inaggirabili sia della conoscenza delle scienze naturali sia della conoscenza delle scienze spirituali, ma offre anche, con la messa in luce dei presupposti appunto inaggirabili del discorso, sulla linea teoretica delle evidenze acquisite dall’ermeneutica (Heidegger/Gadamer), la possibilità di portarsi postweberianamente - oltre gli scetticismi-relativismi postmodernistici in generale o radicalizzati in particolare, com’è il caso della detrascendentalizzazione di Derrida, del contingentismo pragmaticistico di Rorty o del relativismo linguistico di Wittgenstein - su un piano postcartesiano, postkantiano e posthusserliano di fondazione (ultima) di filosofia e scienza e, quindi, anche su un piano di fondazione (ultima) della filosofia teoretica e pratica e, di conseguenza, su un piano di fondazione (ultima) di norme, morale ed etica.



Karl-Otto APEL

Nato a Düsseldorf nel 1922, Karl Otto Apel si laurea nel 1950 a Bonn. Nel 1960 consegue il dottorato in filosofia all'Università di Mainz. Come professore ordinario insegna nelle Università di Kiel (...)
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